Ieri una persona mi ha chiamato l’uomo dal sorriso triste.
In passato per alcuni ero the laughing man, ma il riferimento non credo proprio fosse letterale, e non c’entra Salinger :) Quand’anche si possa arrivare a pensare che i cambiamenti non avvengano mai da soli, ma accompagnati da deviazioni caratteriali o che inesorabilmente epiloghino in radicali cambi di rotta, eludo la possibilità che sia accaduta la stessa cosa a me, ma è interessante pensare al passaggio dalla figura dell’uomo che ride a quella dell’uomo che sorride.
Il comico contro l’umorismo… Pirandello… É possibile che da risata alla comicità apparente di una situazione si sia passati alla seconda fase, di superamento della superficialità che viene soppiantata dalla triste consapevolezza di una verità dura?
Commento di Fox — luglio 16, 2009 @ 1:23 am