Non mi è dato scrivere il pensiero comune, ma ho accarezzato spesso l’idea di rivelare il mio, almeno per quanto riguarda questioni di carattere impersonale. Ammesso e concesso ciò, devo muovere un ringraziamento speciale, e cadesse il cielo se questo non provenisse dal cuore. Se potessi scriverei il suo nome accanto al mio, a firmare ogni mia contorta illazione. Sebbene per me rappresenti la persona più importante che abbia mai avuto la fortuna di conoscere, per i lettori rappresenterà l’invisibile evidente, capace di nascondersi e manifestarsi a piacimento dalle profondità del mio caos. E’ passato quasi un anno da quell’umida sera d’estate, e confesso di tornare spesso con dolcezza a quei giorni, ricordandone gli intensi profumi e la surreale confusione emotiva. Dedico a lei ogni lieve sfaccettatura del mio essere e se il futuro, qualunque cosa esso sia, si preoccuperà di serbare le circostanze attese, conserverò fino ad allora tutti i sogni e i desideri, custodendoli con affetto tra i palazzi di vetro della mia Macondo.
[...] Ero fermamente convinto che alcuni articoli a me cari (come l’articolo inaugurale) fossero andati perduti insieme a questo blog, ma con grande sorpresa sono risalito ai diari [...]
Pingback di Post Fata Resurgo « diari online di un giovane naufrago — maggio 4, 2010 @ 3:08 am